home » italia » Milano, fiaccolata in ricordo di Michele Ferrulli

Milano, fiaccolata in ricordo di Michele Ferrulli

27 June 2012versione stampabile

m.d.v.

Una serata per tenere vivo il ricordo e per ricordare che il caso è ancora aperto. Michele Ferrulli morì i 30 giugno scorso, in via Varsavia  a Milano, dopo essere stato fermato dalla polizia. Così, sabato prossimo, alle 21, con partenza da via del Turchino 20, avrà luogo una fiaccolata in ricordo dell’uomo, per chiedere “verità e giustizia” nei suoi confronti e per tutte le vittime dei casi di ”malapolizia”.

Dopo aver chiuso le indagini, i pm hanno deciso di procedere contro gli agenti per falso ideologico e omicidio colposo. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, infatti,  i poliziotti intervenuti agirono con “negligenza, imprudenza e imperizia”, ingaggiando  “una colluttazione eccedendo i limiti del legittimo intervento, percuotendo ripetutamente la persona offesa […] e continuando a colpirla […] quando la stessa era immobilizzata a terra in posizione prona, non era in grado di reagire ed invocava aiuto”, causando così la morte di Ferrulli. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 20 luglio.

Alla fiaccolata di sabato parteciperanno, oltre a Domenica Ferrulli e alla famiglia di Michele, anche Lucia Uva, Ilaria Cucchi, Luciano Diaz, padre del ragazzo di origine cilena ucciso da un poliziotto al parco Lambro di Milano, Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, e Massimo Uccheddu.

One Response to Milano, fiaccolata in ricordo di Michele Ferrulli

  1. Paolo

    29 June 2012 at 13:26

    Ricordiamo che molti giornali riprtando le veline della questura parlarono di un malore.
    Ferrulli è stato ucciso a bastonate e in piena crisi cardiaca non gli hanno neanche tolto le manette.
    La proucura di Milano inizialmente ha cercato di minimizzarte il fatto.
    ANcora una volta ad urlare verità e giustizia solo gli amici delle vittime e i compagni.
    Come per Cucchi, ALdrovrandi, Sandri, Bianzino, Rasmann etc, la società civile e i democratici non hanno mosso un dito.