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Siria, Assad: siamo in guerra su tutti i fronti

27 June 2012versione stampabile

La Siria sta vivendo in un vero stato di guerra su tutti i fronti. Lo ha affermato il presidente Bashar al-Assad in un discorso diffuso sulla televisione siriana. Aggiungendo che “tutte le politiche devono essere messe al servizio della vittoria”. “Dal momento che siamo in guerra – ha detto Assad – tutti i settori e tutte le sedi devono essere diretti in modo da vincere questa guerra”. Ai Paesi che hanno chiesto che se ne vada, Assad ha risposto che l’Occidente “prende e non da nulla”.

LO/AFP/GettyImages

Il bilancio dei morti tra il fine settimana e questa mattina oscilla tra le 50 e le 100 vittime, e non si fermano le atrocità. Tre studenti medici all’università di Aleppo sono stati torturati e uccisi, secondo Amnesty International. I corpi dei tre, mutilati, sono stati ritrovati in un auto bruciata a nordest di Aleppo. La sede di una tv siriana legata al regime di Assad è stata attaccata e saccheggiata da un commando armato che ha ucciso tre dipendenti. A darne notizia è stata l’agenzia di stampa Sana. La tv di Stato siriana è da tempo inclusa nella lista nera dei soggetti vicini al regime sottoposti a sanzioni internazionali, a cui recentemente l’Ue ha aggiunto anche un’emittente privata filo-governativa.

Secondo i ribelli, ieri 200 soldati governativi hanno disertato nella provincia di Idlib, nel nord del Paese, mentre dopo violenti scontri con i lealisti alle porte di Damasco si sono spinti fino ad uno degli edifici governativi. Sempre nel nord, i ribelli rivendicano l’abbattimento di un elicottero delle forze del presidente a Jan al Subul: nei combattimenti nella zona sono morti un ribelle e cinque soldati, mentre altri quattro soldati sono morti in una esplosione nella vicina Yabal al Zauiya.

Il quotitiano israeliano Haaretz ha invece riportato ieri sul proprio sito che la Turchia avrebbe spostato al confine con la Siria 15 carri armati, come monito dopo l’abbattimento di un jet turco quattro giorni fa.

Dall’esplosione della Primavera Araba, le Nazioni Unite hanno stimato in 10mila le vittime del conflitto. Ad aprile, il governo siriano ha riportato che 6.143 cittadini siriani sono stati uccisi da ‘gruppi terroristici’. Oltre diecimila, secondo i ribelli, le vittime del regime.

22 Responses to Siria, Assad: siamo in guerra su tutti i fronti

  1. Carolus

    27 June 2012 at 09:52

    Lasciamo che se la sbroglino tra musulmani senza interventi militari dell’occidente.

    • Marcello

      28 June 2012 at 00:44

      Tanto non è casa tua ad essere bombardata. Tanto non sono i tuoi amici o parenti ad essere uccisi sotto le bombe dei carri armati.

  2. alessio

    27 June 2012 at 13:17

    chi li arma i ribelli? l’occidente..

    • Marcello

      28 June 2012 at 09:32

      Ah, neanche le armi gli vuoi dare? Mi sembra che i ribelli, come i partigiani italiani, non possano resistere di fronte ad uno degli eserciti più forti del medioriente senza un aiuto esterno. E rimane il fatto che la Siria si è rifornita dalla Russia e dall’Iran in questi ultimi 12 mesi.

      • Aglieglie Bratsorf

        28 June 2012 at 09:41

        Tra Siria e Russia ci sono in vigore trattati di alleanza e assistenza che comprendono la vendita di armi. Per quanto non ti piaccia la Siria ha un governo legittimo e la vendita di armi della Russia a questo governo è legittima. La fornitura di armi a gruppi belligeranti non riconosciuti, quella di USA/Sauditi/Turchia, è sostegno al terrorismo e il diritto internazionale la condanna.
        Documentati un pochino, ma solo un pochino…

        • Marcello

          28 June 2012 at 16:01

          Leggittimo? con maggioranze bulgare alle pseudo-elezioni? E se anche fosse??? Anche Adolf Hilter è stato votato dal popolo, e c’è mancato poco che non finisse anche lui sul banco degli imputati a Norimberga.

          • Marcello

            28 June 2012 at 16:04

            Documentarmi? vai in Siria per vedere come vive la gente, e poi, se riesci a tornare vivo, se riesci a schivare i missili di Assad, ci racconti cosa vuol dire stare ad Homs.
            Senza le forniture ai ribelli, tutti i ribelli sarebbero già morti. E’ questo che vuole l’Occidente? Che la popolazione siriana sia decimata? Mentre aspettiamo la partita Italia-Germania in Siria si muore. Sveglia!

    • Marcello

      30 June 2012 at 17:39

      e chi vuoi che li armi? Assad? Gli alieni?

  3. Aglieglie Bratsorf

    27 June 2012 at 16:58

    L’occidente ci è già dentro fino al collo, a mettere i “musulmani” uno contro l’altro. Come sempre.

    • Marcello

      28 June 2012 at 00:44

      come sempre?

      • Aglieglie Bratsorf

        28 June 2012 at 09:37

        Sì, come sempre! Leggiti un po’ di libri

        • Marcello

          28 June 2012 at 15:59

          sempre: dal big bang? Date precise, please.
          Altrimento è come dire che noi italiani mangiamo la pizza ‘da sempre’… che ci appassioniamo al calcio ‘da sempre’, e così via…

  4. federico

    27 June 2012 at 19:13

    Fortunatamente grazie alla Crisi nessuno si lancia all’attacco della Siria per esportargli la “Democrazia”. é più facile vendergli armi: Musulmani o no, i russi stanno armando per bene il Regime(che solo ora scopriamo che lo era??), dall’ altra parte della baricata, l’Occidente riempie di armi i Ribelli: che la carneficina operata dai ribelli diverrà o no degno del Nome di Resistenza o Insurrezione e basta,ce lo dirà la volontà delle grandi potenze di far fuori quel bel pupazzo di Assad.

    • Marcello

      28 June 2012 at 00:48

      Fortunatamente per noi europei, gli Stati Uniti d’America non erano in crisi quando decisero di invadere l’Europa nazista. Ma lo abbiamo dimenticato. Non abbiamo vissuto l’occupazione tedesca, le torture dei fascisti assieme agli amici delle SS in via Tasso e nelle fosse Ardeatine. Oggi le fosse Ardeatine sono in Siria.

      • Aglieglie Bratsorf

        28 June 2012 at 09:35

        E invece gli Stati Uniti erano in crisi quando entrarono nella 2a guerra mondiale. Non te l’ha detto nessuno che la loro crisi la risolsero con la guerra? Adesso lo sai, non dimenticartelo quando il tuo zio Sam farà un altro Vietnam, un altro Guatemala, un altra Panama, un altro Iraq, un altro Afghanistan, un’altra Libia, un’altra Somalia, una altro Congo, un altro Yemen…

        • Marcello

          28 June 2012 at 15:57

          che strano, erano in crisi eppure hanno speso milioni di dollari per produrre armi.
          La crisi era nel 1929 (Wall street), non nel 1940.
          Se poi pensi che fosse migliore l’Europa nazista con i lager, le camere a gas, le torture di Kappler in via Tasso a Roma e tutto il resto, mi dispiace per te. Io non sono un nostalgico della svastica nè del fascio littorio. Prova ad immaginare come sarebbe il mondo se non fossero esistiti gli USA nel 1940.

  5. Marcello

    28 June 2012 at 00:39

    ‘Lasciamo che se la sbrighino tra musulmani’? Se fossero le nostre case ad essere bombardate non ci farebbe piacere essere abbandonati dal resto del mondo. E’ facile fare i ‘paciFINTI’ da poltrona, bevendo Coca cola (americana) e guardando l’Italia in semifinale in tv. Ricordo che quando Roosevelt decise di invadere l’Europa per liberarla dal nazifascismo ci furono americani che protestarono davanti alla Casa Bianca: erano contrari a mandare i ragazzi americani in Europa per una guerra che non avevano iniziato loro. Meditate gente, meditate.

  6. Fabio

    28 June 2012 at 12:38

    Marcello la favola degli americani altruisti liberatori vai a raccontarla da un’altra parte.

    Se tu davvero ci credi, povero te…

    • Marcello

      30 June 2012 at 17:52

      Anche a Yalta Gb e URSS riconobbero l’altruismo degli USA, l’unico Paese a non essere minacciato militarmente dal Terzo reich (a differenza, appunto di Gb e URSS. Inoltre ricordo che gli USA diedero molti carri armati a Stalin per l’avanzata in Europa). Pare evidente che l’armata rossa e le forze armate di sua maestà britannica non ce l’avrebbero mai fatta da sole a sconfiggere Hitler. Se per te lo sbarco in Normandia e ad Anzio sono state favole (per di più faccio notare che in Italia non c’era e non c’è petrolio) non voglio minimamente scalfire ciò in cui credi. Ma almeno non offendere la memoria dei morti di quei fronti. Detto ciò, se pensi che in Siria bisogna lasciare le cose come stanno devo prima informarti che Assad disponde di missili con una gittata di 1.500 Km. Non devi convicere me, bensì Erdogan e 74 milioni di turchi sotto il tiro di Assad. Buona giornata e buona fortuna.

  7. federico

    28 June 2012 at 17:53

    che gli USA ci hanno fatto un piacere è vero:ma che gli USa non abbiano avuto nessun interesse a venire a salvare il culo ai loro amici debitori(Inghilterra e Francia se non aiutati facevano la fine della Grecia senza aiuti,incapace di restituire il denaro prestato) e che la Guerra è stata la svolta economica per tornare ai livelli precrisi non è da negare.
    Che gli Usa hanno creato un altro modello di Fascismo Internazionale,a mio parere, non è negabile. Magari meno diretto,al livello Nazista,ma sicuramente non limpido come appare..ma USa o no, qualcun altro avrebbe preso il suo posto.
    TORNANDO ALLA SIRIA, domando, con innocenza,a parte il tanto chiacchierato Dialogo,che può succedere di buono per la popolazione?

  8. federico

    28 June 2012 at 17:59

    devo comunque convergere con Marcello: i soldati americani inviati in Europa nella 2GM, erano gente non troppo distante da noi. NOn avrebbe ricavato niente da quel viaggio,se non magari imbevuti di Propaganda…sicuramente un pò di Democrazia rispetto alla Follia Nazista l’ hanno espostata,niente a che vedere con la recente Farsa Irachena…verso di noi è ed era Ingerenza reale e pesante,verso di loro è Informale Occupazione

    • Marcello

      1 July 2012 at 16:53

      dici era ingerenza verso di noi. Forse ignori cosa è stata la Guerra Fredda e l’enorme fortuna per l’Italia di esser finita al di qua della cortina di ferro. L’europa occidentale era il posto migliore dove vivere, soprattutto rispetto ai Paesi del patto di Varsavia. Oppure credi che il muro di Berlino l’abbiano fatto gli USA??? Ti ricordo che in Germania Est la dittatura non è finita nel 1945 ma nel 1989 (crollo del muro, appunto). Parliamo di ingerenza anche un po’ al di là della cortina di ferro? E magari anche dei carri armati in piazza a Budapest nel 1956 contro operai e studenti: Il 4 novembre l’Armata rossa arriva alle porte di Budapest con circa 200.000 uomini e 4000 carri armati. Se quella degli USA in Italia era ingerenza quella dell’URSS a Budapest come la definiamo?