home » blog » Cena tra amici

Cena tra amici

29 June 2012versione stampabile

Cena tra amici, il titolo in italiano del film Le Prènom rende solo in parte il senso del film, per peggiorare le cose però, qualche genio del marketing ha pensato bene di aggiungere nella grafica del titolo un forcone, due cornini e una coda da diavolo. Ancora una volta per dimostrare che in Italia, quando si tratta di debolezze umane, serie e profonde, bisogna sempre buttarla in burletta. Nel film di Delaporte e De La Patellière, i due autori del testo che prima di diventare un film è stato un grande successo teatrale, maneggiano la materia con eleganza e comicità senza mai cadere nel ridicolo involontario. Tutto accade nella casa di una coppia, dove in effetti si terrà una cena a cui sono invitati il fratello di lei con la moglie incinta e il loro migliore amico, dai tempi dell’infanzia. Non succede nulla di particolare là dentro, diciamo a livello di azione, ma tutto avviene e si snoda attraverso le parole, i dialoghi, gli scambi di battute, il cameratismo tra loro, gli sguardi. E’ probabile che vi venga in mente l’operazione superlativa fatta da Roman Polanski con Il Dio della Carneficina Carnage di Yasmina Reza, e in effetti, anche se la tensione e il senso politico del testo sono minori, si tratta di qualcosa di simile. Tranne che nella parte centrale, che poi è anche il nodo del film: una notizia che scatena, sempre attraverso parole e stati d’animo, i dubbi di un’epoca, in cui si mescolano tensione politica, storica, vittime e carnefici. In un solo nome: le prènom del titolo. Pretesto per far discutere i protagonisti dei valori della sinistra, della gauche, quelli di ieri superati e quelli ancora validi oggi. Per rendersi conto che, dopo anni di disgregazione politica e sociale, i punti fermi restano e devono restare gli stessi. Gli attori del film sono gli stessi che hanno portato la pièce in teatro, diretta da Bernard Murat. Meritano di essere citati uno per uno: Patrick Bruel, Valérie Benguigui, Charles Berling, Judith El Zein, Guillaume De Tonquédec e Françoise Fabian.