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Europa, saltano i piani per il progetto del gasdotto Nabucco

29 June 2012versione stampabile

Saltano i piani per il progetto Nabucco. Il gasdotto che avrebbe dovuto trasportare il gas dal Mar Caspio all’Europa, rendendola indipendente dalle forniture russe, ridimensiona drasticamente i suoi piani.

Il gasdotto South Stream JOHN MACDOUGALL/AFP/Getty Images

Dopo l’accordo tra la Turchia e l’Azerbaigian, il futuro del progetto si trova ora in bilico. Diversamente da quanto previsto inizialmente, il gas non sarà più trasportato direttamente dal Mar Caspio e la lunghezza della pipeline, realizzata da un consorzio guidato dal colosso energetico tedesco E.on, sarà accorciata da 4mila a 1300 chilometri.

La questione è cruciale per l’Unione europea, che sta cercando di aprire un nuovo “corridoio” delle importazioni di gas dall’Asia centrale. Il progetto Nabucco è stato a lungo il favorito dalla Commissione Europea, ma gli esperti hanno cominciato a chiedersi se vi sia abbastanza gas per riempire i tubi del gasdotto. Il volume del bacino di Shah Deniz, in Azeirbaigian, è di circa 10 milioni di metri cubi, solo un terzo della capacità di Nabucco. E le possibilità di ottenere gas addizionale dal Turkmenistan o in Iraq si stanno dissolvendo, spingendo il consorzio a prendere in considerazione un’alternativa.

Nabucco è in competizione con un progetto simile, chiamato South East Europe (un gasdotto progettato da BP), e con altri due: la Trans Adriatic Pipeline, Tap, è sponsorizzata da un gruppo di aziende che comprende Statoil, il gigante dell’energia norvegese che ha anche una partecipazione del 25,5 percento nel consorzio del bacino di Shah Deniz. L’altro concorrente è l’Interconnessione Turchia-Grecia-Italia, o Itgi, sviluppato da una utility italiana, la Edison SpA e dalla società per il gas greca Depa.

Ma le prospettive del Nabucco sono state ristrette soprattutto dal gasdotto South Stream, i cui partner includono giganti europei come la Basf e l’azienda francese per l’elettricità Edf. South Stream è un colosso da 63 milioni di metri cubi, che porterà il gas russo attraverso il Mar Nero nel continente europeo.