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Islanda, Grimsson eletto presidente per la quinta volta

2 July 2012versione stampabile

L’Islanda riconferma alla presidenza il socialista Olafur Ragnar Grimsson.

Thorvaldur Orn Kristmundsson/AFP/GettyImages

Per la quinta volta consecutiva Grimsson è stato rieletto a Capo dello Stato dell’isola. Battuta la trentasettenne giornalista televisiva Thora Arnorsdottir, che ha pubblicamente ammesso la sconfitta. Il sessantanovenne Grimsson, professore ed ex ministro delle Finanze, è presidente dell’Islanda da 16 anni. Alle consultazioni di dieri ha ottenuto il 52 percento dei voti, contro il 33 percento della sua sfidante.

“E’ stata un’esperienza preziosa”, ha detto la sfidante Thora Arnorsdottir nell’ammettere la sconfitta, “ma ora me ne andrò in congedo di maternità per seguire la mia figlioletta e gli altri due figli”. La giornalista era vista da molti come un volto nuovo per cambiare la politica islandese dopo la devastante crisi economica del 2008 e per sostituire Grimsson, presidente dal 1996, a cui si rimprovera la spettacolarizzazione del suo ruolo pubblico. Il presidente ‘eterno’, come in molti lo hanno soprannominato, si oppone a un ingresso dell’isola nell’Unione Europea, nonostante nel 2009 il governo di centro-sinistra abbia presentato domanda di adesione in seguito al crollo delle tre maggiori banche del Paese.

Grimsson, il cui incarico è prettamente simbolico, ha sollevato numerose polemiche per aver usato il suo potere di veto tre volte nei confronti di proposte di legge che non approvava. In una di queste circostanze, rifiutò di firmare un piano per pagare i debiti del Paese (che ammontavano a 5,1 miliardi di dollari) alla Gran Bretagna e all’Olanda durante la crisi finanziaria del 2008-2009. Nonostante l’atteggiamento filo-europeista del governo dell’epoca, tale previsione presidenziale si rivelò largamente popolare tra la popolazione islandese.

Il penta-presidente aveva detto nel discorso di fine anno che non si sarebbe ricandidato. A fargli cambiare idea è stata una petizione di 30mila firme che gli chiedeva di rimanere in corsa.