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Gran Bretagna, decine di politici chiedono al Brasile di salvare gli Awá

3 July 2012versione stampabile

Decine di politici britannici chiedono al Brasile di salvare la tribù più minacciata della terra fermando il taglio illegale del legno e le invasioni del territorio.

Esprimendo “preoccupazione” e “allarme” al parlamento britannico, i deputati dichiarano che il Brasile deve prendere provvedimenti prima che la tribù degli Awá giunga all’estinzione. In una mozione parlamentare, i deputati sollecitano il presidente Dilma Rousseff a mettere fine al taglio illegale della foresta e a fermare le invasioni della terra degli Awá.

Gli Awá sopravvissuti nello stato nord-orientale del Maranhão, in Brasile, sono solo 460 e la loro terra viene distrutta a un ritmo più veloce di quello di qualsiasi altra tribù amazzonica. In quanto cacciatori raccoglitori nomadi, per sopravvivere gli Awá dipendono totalmente dalla loro foresta.

“I taglialegna stanno distruggendo tutta la terra” ha raccontato un Awá a Survival. “Questa è terra indiana… Sono arrabbiato, molto arrabbiato con i taglialegna, veramente arrabbiato. Non ho selvaggina da cacciare e i miei figli hanno fame.”

Da quando Survival ha lanciato la sua campagna per salvare gli Awá, è stata ordinata un’indagine sul taglio illegale del legno e il Dipartimento brasiliano agli affari Indigeni (FUNAI) si è impegnato a considerare quella della tribù una massima priorità. Tuttavia, nonostante questi impegni, pare che nell’area siano ancora attivi migliaia di taglialegna, e con ’inizio della stagione più propizia per il taglio della foresta, i timori sono cresciuti ulteriormente.

Gli Awá chiedono al Ministro della Giustizia del Brasile di fare di più per proteggere i loro territori che, nonostante siano stati legalmente riconosciuti, vengono devastati dalla deforestazione. Sono, infatti, particolarmente preoccupati dell’impatto che l’invasione della terra sta avendo sui loro parenti incontattati, estremamente vulnerabili alle malattie. Ma la tribù resta determinata a non perdere il suo forte legame con la terra: “Noi non siamo nulla senza la nostra terra…” ha dichiarato un uomo Awá. “Non sarà distrutta perché noi siamo qui.”

“I parlamentari britannici hanno ragione di essere preoccupati” ha commentato Stephen Corry, Direttore Generale di Survival International. “È di vitale importanza che il Ministro della Giustizia del Brasile intervenga subito: se non riuscirà a far rispettare le sue stesse leggi, gli Awá presto saranno distrutti”.

2 Responses to Gran Bretagna, decine di politici chiedono al Brasile di salvare gli Awá

  1. davide

    4 July 2012 at 13:07

    cerchiamo anche noi nel nostro piccolo di fare qualche cosa.Per esempio chiediamo ,non solo di comprare legname nazionale ai consumatori,ma anche che vanga effettuato un più rigoroso controllo sull’importazione del legname proveniente da tagli illegali in tutto il mondo . E’ lì che bisogna recuperare soldi, tantissimi e sporchi di sangue .Basta con il silenzio assenzo,non solo indignati,ma di nuovo pronti a scendere in piazza.

    • Maurizio

      4 July 2012 at 14:37

      Come consumatori possiamo, quando compriamo un mobile in legno, o facciamo un pavimento in legno, accertarci che questo non sia di una essenza esotica, ma che sia solo di provenienza nazionale o europea, comunque certificata. Come cittadini possiamo fare in modo che si faccia una legge che impedisca l’importazione di legname da quei paesi che non danno garanzie sulla sua provenienza.