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Usa, al via la conferenza Onu sul commercio di armi

3 July 2012versione stampabile

Secondo quanto sottoscritto da Amnesty International ogni anno almeno 26 milioni di persone sono costrette ad abbandonare tutto a causa dei conflitti armati che sconvolgono il pianeta.

KARIM SAHIB/AFP/Getty Images

Ben il 74 per cento della produzione delle armi con cui si combattono le guerre è in mano a solo sei nazioni: Germania, Cina, Gran Bretagna, Usa, Francia e Russia.

Adesso le cose potrebbero cambiare grazie alle decisioni che verranno prese alla Conferenza Internazionale Onu che si occuperà di negoziare un trattato sul commercio di armi mondiale. Il giro d’affari in questione si aggira intorno ai 60 miliardi di dollari l’anno.

Amnesty ha dato anche qualche numero. Almeno 1.500 morti al giorno a causa delle armi. Ventisei milioni le persone costrette a abbandonare tutto a causa della guerra. Almeno 12 miliardi i proiettili prodotti ogni anno. Il fatto drammatico è che ancora oggi 2012 non esiste al mondo un piano per regolare il commercio i questo settore, a differenza di ogni altro settore merceologico planetario.

Secondo alcune indiscrezioni sembra che Londra chiederà a Washington di rispettare una clausola che prevede di non vendere armi ai paesi che non rispettano i diritti umani. Non solo. Gli Usa credono davvero impossibile inserire all’interno del l’accordo che formerà il trattato anche un regolamento sulle munizioni.

3 Responses to Usa, al via la conferenza Onu sul commercio di armi

  1. claudio

    3 July 2012 at 20:08

    articolo molto sintetico e un po’ smemorato: ricordare che la percentuale di produzione e commercio mondiale di armi e’ in mano agli USA?

  2. AglieglieBratsov

    3 July 2012 at 22:36

    Ridicolo: sono gli USA (con tutte le loro finte ong e il loro autodeterminato diritto di tutela sull’ONU) che decidono quali sono i paesi che non rispettano i diritti umani. Ergo: la Gran Bretagna chiede agli USA di vendere armi solo a chi pare agli USA.

  3. Alessio Sportaro

    4 July 2012 at 16:01

    nessuno si ricorda che molte delle armi che sono in giro sono della guerra fredda.