home » esteri » americhe » Messico, le elezioni e i brogli

Messico, le elezioni e i brogli

4 July 2012versione stampabile

Alessandro Grandi

Con il passare delle ore aumentano le denunce di brogli avvenuti durante le elezioni presidenziali di domenica scorsa in Messico. A darne notizia il movimento antagonista #YoSoy132, che ha messo in rete una serie infinita di video e immagini che proverebbero l’avvenuta compravendita di voti orchestrata dal Pri per far vincere Epn (il nomignolo di Enrique Pena Nieto) a scapito del progressista Amlo (Andres Manuel Lopez Obrador).

dati diffusi dall’Ife (Istituto Elettorale Federale), non coincidono con quelli messi in rete dal Sistema Elettorale Civico, un sistema indipendente e alternativo a quello istituzionale.

Il Sistema Elettorale Civico è finanziato dai cittadini ed è stato sviluppato con tecnologia 100 per cento open source e ha come scopo principale quello di far accedere tutti ai dati relativi alle elezioni.

Sono circa 500 le immagini che testimonierebbero le irregolarità delle votazioni. Addirittura secondo il Sistema Elettorale Civico su 143mila verbali elettorali controllati, ben 113mila presenterebbero irregolarità. Così come sarebbe stato dimostrato che aderenti al Pri avrebbero distribuito denaro, buoni per acquisti in una nota catena di ipermercati e alimentari in cambio di voti.

Il Movimento ha anche diffuso il nome della catena di supermercati che avrebbe accettato di dare man forte al Pri. Si tratta della “Soriana” ed è già partita una campagna per boicottare il negozio. Notizia buffa: secondo alcune testimonianze il promesso pagamento per il voto non sarebbe stato ancora effettuato.

Intanto, si viene a sapere che nel Estado de México quattro uomini sono stati arrestati perché trovati in possesso di 150 schede elettorali già contrassegnate con il nome di Nieto. Tutti e quattro sono militanti attivi nel Pri. Nella stessa area sono stati fermati e condotti in carcere anche alcuni poliziotti che con l’auto di servizio trasportavano schede elettorali sospette.

I sospetti del Movimento hanno un altro fondamento oltre alle immagini e ai video girati e diffusi dagli elettori. Quando mancavano ancora più di due ore alla chiusura dei seggi i giornali colombiani e quelli della Costa Rica avevano già dato la notizia della vittoria di Nieto. In Messico, invece, i quotidiani hanno dato la notizia della vittoria del Pri quando erano stati scrutinati 7 mila seggi su 143mila.

In tutto questo il Movimento denuncia anche una forte campagna televisiva solo ed esclusivamente a favore di Nieto. Soprattutto si punta il dito contro Televisa che avrebbe dedicato più spazio del dovuto (e probabilmente anche un cospicuo finanziamento oltre a contratti per parenti e amici), al candidato priista.