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Spending review, tagli a sanità e istruzione pubblica

5 July 2012versione stampabile

Il decreto sulla spending review che il premier Mario Monti presenta oggi in Consiglio dei ministri prevede ulteriori pesanti tagli a sanità e scuola pubblica, due settori già sottoposti a drastiche cure dimagranti dal precedente governo Berlusconi.

Gabriel Bouys (AFP/GettyImages)

Tra i risparmi proposti c’è infatti il taglio di 5 miliardi al Fondo sanitario nazionale (1 miliardo per il 2012, di 2 per il 2013 e di altri 2 per il 2014) e la riduzione del numero dei posti letto ospedalieri da 4,2 a 3,7 per mille abitanti, il che comporterebbe la chiusura delle strutture con meno di 80 posti letto (149 secondo alcune stime).

Sul fronte dell’istruzione pubblica non c’è solo il danno ma anche la beffa. Il decreto prevede infatti un taglio da 200 milioni di euro a carico scuole, università e centri di ricerca (particolarmente colpito il Fondo per il finanziamento ordinario degli atenei), mentre la stessa cifra viene destinata a favore delle scuole private.

Immediata la pioggia di critiche contro questi provvedimenti, da molti interpretati come un favore alle lobby private della sanità e dell’istruzione che sostengono il governo Monti.

One Response to Spending review, tagli a sanità e istruzione pubblica

  1. Chiara Cichero

    5 July 2012 at 18:19

    Spending Review sulla sanità è inaccettabile. I tagli previsti sicuramente renderebbero il servizio sanitario ancora più inefficiente di quanto non lo sia già.
    Meno del 10% i posti letto, 30mila posti in meno.
    Tagli al budget Sanitario con un sistema che era già in deficit e in crisi offrendo disagi e disservizi.

    Non è possibile sistemare il bilancio a scapito della salute degli italiani. E’anticostituzionale, ingiusto, disumano.

    Per dire no a questi tagli, è nata una petizione sul web:

    http://www.petizionionline.it/petizione/tagli-sanita-meno-30-000-posti-letto-a-rischio-10mila-posti-di-lavoro/7492