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Cuba, a breve la riforma sui migranti

9 July 2012versione stampabile

Alessandro Grandi

Non si sa bene quando ma l’importante “reforma migratoria” che in tanti a Cuba aspettano, si farà. La conferma arriva direttamente da Ricardo Alarcon, presidente del parlamento cubano, che ha sottolineato che la riforma comprende anche le regole per quelle persone che oggi si trovano fuori dall’isola e vorrebbero rientrare permanentemente.

DIEGO AZUBEL/AFP/GettyImages

“Revocare le restrizioni è un lavoro che richiede diverso tempo” ha detto Alarcon. “Per prima cosa il nostro governo aspira a fare tutto il necessario avendo il consenso più ampio possibile. In secondo luogo si deve tenere conto delle norme già esistenti. Il processo sarà comunque abbastanza lungo” ha concluso il presidente del parlamento.

“In questo momento non saprei rispondere a chi mi chiedesse la data in cui discuteremo la riforma” ha aggiunto Alarcon. Circa un anno fa, nell’agosto 2011 il presidente di Cuba, Raul Castro aveva fatto sapere che l’esecutivo stava lavorando “per ridurre i divieti per i viaggi all’estero che permangono inutilmente”. La parola che più si associa in questo periodo alla riforma è flessibilità.

In sostanza l’esecutivo cubano vorrebbe trasformare l’attuale modello di migrazione in maniera scaglionata “cambiando alcune norme,n rendendo tutto il sistema più flessibile. Ma questa è solo una delle tante cose che stiamo facendo” ha ribadito Castro. C’è da giurare che fra le prime misure che verranno adottate ci sarà la probabile eliminazione “permessi per uscire” dal Paese che fino a oggi sono deciso arbitrariamente dalle autorità migratorie. L’iter per la richiesta di permessi è lungo e molto costoso, circa 150 pesos cubani convertibili (120 euro).

La riforma, che sarà di sicuro epocale, prende in considerazione quei cittadini cubani che vivono all’estero e vorrebbero rientrare nell’isola. “Non sono pochi i cubani che sono tornati a casa. E non sono pochi nemmeno quelli che vorrebbero tornare. Per queste ragioni la riforma penserà anche a loro”.

Nel frattempo, sono molti quelli che apprezzano il fatto che il governo cubano abbia deciso di permettere ai cubani che emigrano di mantenere la propria casa sull’isola ed eventualmente affittarla durante il periodo di assenza,. Anche questa è una riforma che contribuirà rendere Cuba più moderna e al passo con i tempi.