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Siria, Annan: “C’è accordo su proposta da presentare ai ribelli”

9 July 2012versione stampabile

“Aperti e costruttivi”. Così l’inviato delle Nazioni unite per la soluzione della crisi siriana, Kofi Annan, ha definito l’incontro avuto con il presidente Bashar al Assad. C’è un’intesa su come arrivare alla cessazione delle ostilità che intendo condividere anche con l’opposizione armata, ha detto l’ex Segretario generale dell’Onu che soltanto sabato aveva ammesso che i tentativi per arribare a una soluzione politica della crisi non erano andati a buon fine. E infatti, il piano in sei punti concordato mesi fa, che prevedeva un cessate il fuoco a partire dal mese di aprile, è ancora lettera morta.

E proprio dal vecchio piano pensa di rapartire Annan che ai giornalisti ha detto di aver avuto “rassicurazioni dal presidente Assad circa il suo impegno di dare nuovo impulso al piano in sei punti e di garantirgli un’implementazione assai più veloce di quanto non sia avvenuto finora”. Una dichiarazione d’intenti che non necessariamente cambierà la realtà dei fatti, che parlano invece di una guerra civile ormai esplosa. Fonti dell’opposizione anche oggi hanno denunciato il prosieguo dei bombardamenti indiscriminati da parte dell’esercito, rimasto fedele ad Assad, a Homs, Deraa, Aleppo e Damasco, che starebbero colpendo soprattutto i civili.

Annan non ha eluso la questione diplomatica ma l’ha ridimensionata: “Non credo che il problema sia la Russia che pure ha la sua influenza”, ha detto l’inviato speciale riferendosi alla forte divaricazione che si è creata tra gli Stati Uniti da una parte e la Russia e la Cina dall’altra, fortemente contrarie, quest’ultime, a qualsiasi opzione militare. D’altra parte, gli Usa sono pressati da Paesi quali Arabia Saudita e Qatar i quali vorrebbero che Washington armasse pesantemente il cosiddetto Free Syrian Army, la principale fazione della variegata galassia dell’opposizione armata che da oltre un anno sfida il potere del governo siriano. Annan oggi sarà a Teheran dovrà colloqui con i vertici iraniani. Qui Annan, da sempre convinto della necessità di coinvolgere il vero grande protettore di Damasco nella gestione diplomatica della crisi, spera di trovare il sostegno necessario per spingere il governo siriano a una trattativa reale che al momento sembra esclusa: l’opposizione vuole le dimissioni di Assad, che invece non è disposto a concederle.

2 Responses to Siria, Annan: “C’è accordo su proposta da presentare ai ribelli”

  1. Aglieglie Bratsorf

    10 July 2012 at 09:57

    Aggiunta all’articolo

    “E infatti, il piano in sei punti concordato mesi fa, che prevedeva un cessate il fuoco a partire dal mese di aprile, è ancora lettera morta” in quanto ogni passo compiuto da Annan nel tentativo di applicazione del suo piano è stata seguita da una riunione degli “Amici della Siria” in cui sono stati decisi atti concreti volte a contrastarlo, concluse con dichiarazioni ufficiali in questo senso di Hillary Clinton, portavoce ed ispiratrice dei suddetti “Amici”.

  2. marco zampieri

    10 July 2012 at 10:13

    mi piacerebbe che emergency approfondisse seriamente la questione siriana. ci sono diverse fonti che sostengono una “demonizzazione” di assad per poterlo poi eliminare come fatto in Libia, Kossovo con le guerre che tutti conosciamo bene. posto un link:
    http://www.sibialiria.org/wordpress/?page_id=2