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Eurogruppo, 30 miliardi alle banche spagnole

10 July 2012versione stampabile

A.G.

Una valanga di euro, almeno 30 miliardi, entrerà nelle casse delle banche spagnole più in difficoltà a causa del debito e delle tremende conseguenze delle bolle immobiliari.

GEORGES GOBET/AFP/GettyImages

Grazie alla pioggia di euro le banche potranno ricapitalizzare il proprio capitale sociale ed evitare il rischio che accada a Madrid ciò che è successo a Atene.

La concessione del prestito alle banche spagnole è esclusivamente frutto di un accordo politico legato a un progetto ben definito. Se è vero che le condizioni di prestito non sono soffocanti come quelle imposte alla Grecia e ache vero che a  Madrid, rispetto ad Atene, è stato concesso un anno in più per far crollare il deficit sotto il 3 per cento, mentre per il prestito è prevista una durata di 15 anni.

Per le banche spagnole la decisone presa dall’Eurogruppo è in questo momento determinante.

Il segnale dato dai ministri delle Finanze europei è forte e può essere letto come la volontà di aiutare gli stati in difficoltà per evitare che la situazione degeneri e che l’effetto Grecia possa colpire altre nazioni. Ovvio che i 30 miliardi di euro che le banche spagnole riceveranno non possono essere considerati come la soluzione a tutti i mali ma solo una medicina momentanea.

Inoltre, durante la riunione dell’Eurogruppo i ministri hanno riaffermato la volontà di “mantenere forte l’impegno a fare tutto ciò che è necessario per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro, in particolare attraverso un uso flessibile e efficiente del fondo Efsf-Esm”.

Grazie a questo la Bce sarà l’agente per il fondo salva-stati per l’acquisto di bond sul mercato secondario, così da mantenere basso lo spread.

“La Banca Centrale europea potrà intervenire sui mercati secondari a nome e per conto dell’Esff” ha detto l’Amministratore Delegato del fondo Klaus Regling che ha aggiunto che durante la riunione non è stato affrontato il tema relativo al mercato primario “che in ogni caso è una possibilità che esiste”.