home » esteri » asia e pacifico » Nord Corea, cherchez la femme (e Topolino)

Nord Corea, cherchez la femme (e Topolino)

11 July 2012versione stampabile

Gabriele Battaglia
@Chen_the_Tramp

In Corea del Nord le cose stanno cambiando. Lo ipotizzano gli esperti interpretando in tal senso due apparizioni: quelle di una donna e di Topolino.

La donna. È giovane, snella e intubata in un elegante abito nero. Così è comparsa in diverse foto ufficiali al fianco di Kim Jong-Un, il giovane leader di cui non si sa neanche se sia sposato. Quindi, chi è costei: sorella, moglie o fidanzata? La stampa di tutto il mondo si è sbizzarrita nelle interpretazioni, ossessionata dai misteri che circondano il Regno eremita, manco si parlasse di Grace Kelly e Ranieri di Monaco. Alla fine, un giornale sudcoreano ha rivelato che si chiama Hyon Song-Wol ed è la frontwoman della Bochonbo Electronic Music Band.
Venerdì scorso, la donna ha accompagnato il giovane leader in un teatro per assistere a uno spettacolo della banda di Moranbong, un quartiere di Pyongyang. È ricomparsa poi domenica sulla televisione di Stato, mentre pochi passi dietro Kim visitava il palazzo Kumsusan della capitale, e stava poi in piedi sull’attenti, al fianco del giovane leader, durante le celebrazioni per l’anniversario della morte di suo nonno, Kim Il-Sung.
Intervistato da Cnn, Andrei Lankov, della sudcoreana Kookmin University, ipotizza che la presenza di Hyon Song-Wol potrebbe essere parte di un piano più ampio per rendere il giovane Kim “molto più abbordabile, umano, e dolce nei confronti del popolo”.
Si tenga presente che sua madre, già moglie del defunto “caro leader” Kim Jong-Il, è comparsa solo di recente in un vecchio video ufficiale. Quanto al nonno, il fondatore della “dinastia rossa”, della sua prima moglie non si seppe mai nulla. E la stampa locale si azzardò a citare la seconda moglie solo dopo 15 anni di relazione. Le donne dei leader nordcoreani restano ben nascoste dietro a metaforiche imposte.
Questa volta no, e la presenza di una popstar a fianco del leader fa correre immediatamente il pensiero al Xi Jinping, il futuro leader della Cina, che è sposato con Peng Liyuan, famosissima cantante dell’Esercito Popolare di Liberazione. Le Raisse Gorbaciove del ventunesimo secolo gorgheggiano. Un futuro “alla cinese” per la Corea del Nord? Vedremo.

Topolino. Durante lo spettacolo di venerdì scorso, sul palco di Pyongyang sono apparsi dei figuranti travestiti da personaggi Disney, tra cui il noto roditore. Intanto uno schermo proiettava immagini di “Dumbo” e “Biancaneve e i sette nani”. La multinazionale dell’intrattenimento si è affrettata a specificare in un comunicato che nulla di quanto visto era autorizzato: i nordcoreani si sono impossessati indebitamente dei pupazzi. Al di là delle schermaglie sul copyright – la Disney non ha grandi speranze di esigere qualcosa dalla Corea del Nord – si ragiona sul significato simbolico dell’apparizione, salutata con grandi applausi dal pubblico, compresi Kim e Hyon.
Un’apertura ai valori dell’Occidente? Si consideri che nel 2001, il fratello maggiore dell’attuale leader, Kim Jong-Nam, fu bandito dalla linea di successione dopo essere stato arrestato dai giapponesi mentre cercava di entrare nel Paese nipponico con un passaporto della Repubblica Dominicana: voleva visitare Disneyland Tokyo.
La Tv di Stato ha riportato che per quest’anno il giovane leader ha un “piano grandioso per determinare una svolta drammatica nel campo della letteratura e delle arti”. Dal canto suo, in un gustoso video Abc riporta che Kim III ha già permesso alle donne di indossare i pantaloni, scarpe con le zeppe e orecchini, vuole rendere più facile l’uso dei cellulari e ha già approvato cibi un tempo proibiti come pizza, patatine fritte e hamburger. I ragazzi possono accedere gratuitamente ai giardini zoologici e ai parchi di divertimento. Benvenuti nel paese dei balocchi.