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Paraguay, il cancelliere venezuelano incontrò i vertici militari fedeli a Lugo

11 July 2012versione stampabile

A.G.

La notizia dell’avvenuto incontro fra i vertici militari paraguayani e il cancelliere venezuelano, Nicolas Maduro, subito dopo il golpe bianco contro il presidente Fernando Lugo, è vera. La conferma arriva da Miguel Christ, ex comandante delle forze militari aeree, Adalberto Garcete, ex comandante dell’esercito e dal generale Juan Carlo Benitez. I tre alti graduati militari hanno risposto alle domande del procuratore che li ha convocati per chiarire la situazione e per mostrare loro un video in cui compaiono con il funzionario venezuelano.

JUAN BARRETO/AFP/GettyImage

Dunque, l’incontro c’è stato ma senza nessun tipo di richiesta da parte di Caracas e tantomeno l’imposizione di intervenire in difesa di Lugo. Secondo i racconti Maduro sarebbe giunto negli uffici di Angel Vallovera allora capo gabinetto militare, accompagnato da una decina di persone fra cui si l’ambasciatore venezuelano a Asuncion, Javier Arrue e l’ambasciatore dell’Ecuador Julio Prado.

Maduro in quella circostanza avrebbe fatto sapere che il golpe bianco sarebbe stato causa di possibili misure contro il Paraguay da parte del Mercosur e dell’Unasur, le due istituzioni regionali di cui Asuncion fa parte.

Mai, però, sarebbe stata pronunciata la parola ‘intervento’. Questo hanno confermato ai magistrati gli ex militari fedeli all’ex presidente Lugo.

Dal video diffuso dal ministro della Difesa dell’attuale governo, María Liz García Arnold sarebbe impossibile, però, capire il contenuto dei dialoghi per via della mancanza di audio.

Insomma, sembra che in Paraguay sia utile in questo momento gettare benzina sul fuoco e distogliere l’attenzione da quello che a tutti gli effetti è da considerare come un colpo di Stato ‘legalizzato’.

Ed è forse per questo che dall’attuale amministrazione arrivano nuovi dati sul Paese. Il Paraguay, infatti, è oggi una delle nazioni con le maggiori riserve di titanio, nichel, uranio, cromo e cobalto. Materie che possono attirare gli investimenti delle multinazionali straniere e che rendono il Paese appetibile dal punto di vista economico. Il Paese inoltre, esporta energia elettrica ed è il quarto produttore al mondo di soia, il nono nell’esportazione di carne.

Non solo. Si stanno ampliando sempre più le aree da utilizzare per le nuove coltivazioni e gli allevamenti, che da un lato tolgono spazio alle foreste vergini ma dall’altro fanno aumentare il prodotto interno lordo nazionale. Lugo aveva previsto che le foreste sarebbero state colpite e per questo aveva proposto un decreto legislativo chiamato “Deforestazione zero”, che il parlamento ha bocciato sonoramente. Forse è proprio da lì che iniziata la fase che ha portato alla cacciata dell’ex vescovo Lugo.