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Usa, controllo totale

11 July 2012versione stampabile

Luca Galassi

Con un ordine esecutivo firmato alla chetichella la scorsa settimana, il presidente Usa Barack Obama abilita di fatto la Casa Bianca a controllare tutte le comunicazioni private del Paese in nome della sicurezza nazionale. Con il provvedimento, chiamato ‘Assignment of National Security and Emergency Preparedness Communications Functions’, si attua una delle decisioni più drastiche e più invasive della privacy della storia degli Stati Uniti.

Alex Wong/Getty Images

 

Il documento comincia così: “Il governo federale deve possedere la facoltà di comunicare in ogni momento e in ogni circostanza al fine di portare avanti le sue missioni più critiche e più sensibili”, per poi proseguire: “Comunicazioni durature, resistenti, continuative ed efficaci, sia nazionali che internazionali, sono essenziali per consentire al ramo esecutivo di comunicare al suo interno e con i rami legislativo e giudiziario, con i governi statali, locali, territoriali e tribali, con i soggetti del settore privato, con i soggetti del potere pubblico, con gli alleati e le altre nazioni”.

Oltre duemila parole connotano assertivamente la necessità di raggiungere chiunque nel Paese durante situazioni considerate critiche: “Tali comunicazioni devono essere possibili in qualsiasi circostanza al fine di garantire la sicurezza nazionale, gestire in maniera efficiente le emergenze e migliorare la solidità nazionale”. Per raggiungere tale finalità, è necessario costituire un’infrastruttura basata su un “centro congiunto tra governo e industrie in grado di assistere lo start-up, il coordinamento, il ripristino e la ricostituzione dei servizi di comunicazione del NS/EP (national security and emergency preparedness) in qualsiasi condizione di minacce incipienti, crisi o emergenze”.

Sul sito ufficiale del governo del National Communications Systems, viene spiegato che questa infrastruttura governativa “comprende comunicazione senza fili, via cavo, satellite, televisione, e le reti di trasporto dati che supportano internet e altri sistemi-chiave dell’informazione”, suggellando così il definitivo controllo da parte del governo dell’accesso alla Rete.

Il piano per ‘raggiungere chiunque negli Stati Uniti’ consta di un comitato esecutivo di alto livello composto da agenti del Dipartimento della Homeland Security (Dhs), del Pentagono, della Federal Communications Commission e di altre agenzie governative, in uno sforzo congiunto per assicurare l’implementazione dell’executive order.

Il Centro per la privacy delle informazioni elettroniche (Epic), nello spiegare l’ordine presidenziale, scrive che il presidente autorizza il Dhs “a sequestrare strutture private, qualora necessario, limitando o interrompendo del tutto le comunicazioni civili”.

Nella Sezione 5 dell’ordine, Obama delinea le specifiche responsabilità di agenzie e dipartimenti deputati all’espletamento delle sue richieste. Il comitato esecutivo supervisionerà le operazioni di controllo attraverso “il supporto tecnico necessario per sviluppare e mantenere il programma di sicurezza e protezione delle comunicazioni del NS/EP”. Allo stesso organismo è affidata la pubblicità di tale programma, attraverso l’utilizzo di “risorse di comunicazione commerciale governative e private”.

3 Responses to Usa, controllo totale

  1. Marco Lorenzoni

    11 July 2012 at 12:09

    Il commento non mi pare proprio appropriato. In pratica -se ho capito bene- si tratta di un piano dell’amministrazione per poter comunicare con chiunque all’interno del paese *in caso di catastrofi ed emergenze*, con qualsiasi mezzo. Per fare cio’ prendono due misure: 1) la messa in piedi di un’infrastruttura governativa; 2) la possibilita’ di requisire strutture di comunicazioni private in caso di bisogno (immagino durante tali crisi, l’autrice dell’articolo dovrebbe dircelo).
    Non mi pare proprio si ipotizzi un ‘definitivo controllo da parte del governo dell’accesso alla Rete’ (soprattutto dopo la firma dell’Affirmation of Commitments nel 2009 con ICANN) ne’ tantomeno di una abilitazione ‘di fatto (al)la Casa Bianca a controllare tutte le comunicazioni private del Paese in nome della sicurezza nazionale.’

  2. AglieglieBratsov

    11 July 2012 at 20:16

    E parlano di Ahmadinejad…

  3. giovanni

    12 July 2012 at 00:59

    ma lei, Lorenzoni, pensa davvero che una volta che il governo si è autoassegnato un potere assoluto come quello descritto, si limiterà ad usarlo solo in caso di effettivo pericolo? Chi decide che una manifestazione pacifica è un’emergenza? Il governo! Ha capito, adesso?