home » Z-FOCUS- » E il Mensile: ultimo numero in edicola il 25 luglio. Vademecum per gli abbonati

E il Mensile: ultimo numero in edicola il 25 luglio. Vademecum per gli abbonati

16 July 2012versione stampabile

Cari abbonati, vi ringraziamo per avere sostenuto il nostro mensile.

Purtroppo il numero che uscirà il 25 di luglio sarà  l’ultimo numero che riceverete.

Chi lo vorrà potrà richiedere la restituzione del valore residuo dell’abbonamento.

Se invece deciderete di rinunciare al rimborso, l’importo verrà devoluto al progetto dei Polibus, gli ambulatori mobili che, in diverse zone dell’Italia e in questo periodo in Emilia, assicurano cure mediche a chi ne ha bisogno.

Potrete comunicare la vostra scelta direttamente su www.eilmensile.it compilando il modulo che troverete nei prossimi giorni online o inviandolo via fax al numero 02 76340836.

Grazie

La redazione

57 Responses to E il Mensile: ultimo numero in edicola il 25 luglio. Vademecum per gli abbonati

  1. Francesca Misceo

    16 July 2012 at 18:24

    Credo che nessuno di noi voglia indietro quel denaro. Continueremo a lottare e batterci come abbiamo sempre fatto. Noi siamo più forti di loro, molto più forti.

    • Stefania Presta

      28 July 2012 at 11:49

      ANCHE IO NON VORREI RESTITUITO NULLA, MA NON SI PUO’ FARE NULLA PER RIAVERE LA RIVISTA ???
      GRAZIE DI TUTTO SIETE STATI GRANDI

      • paperoga

        6 August 2012 at 15:45

        Ciao a tutti mi dispiace davvero sia finita l’avventura di “E”. Io ci ho creduto e anche se l’impresa poteva essere un pò ardua ,
        comunque per me ne è valsa la pena. Sono del gruppo di Firenze, sono abbonata anch’io ma naturalmente non penso minimamente a chiedere il rimborso. Un abbraccio a tutti da Paperoga

    • aldino ferrari

      9 August 2012 at 21:35

      Sono dispiaciuto che la rivista “E” cessi le pubblicazioni anzitempo.Non voglio il rimborso dell’abbonamento. Va bene che i soldi siano destinati ai Polibus o all’attività del vostro ufficio di Modena. Abito a Limidi di Soliera (Mo), una zona terremotata a 4 Km da Carpi dove staziona il Vs. apprezzato Polibus.
      Conserverò tutti i numeri di “E” come esempio di un buon giornalismo che non ha avuto (economicamente) il successo che meritava.
      Ho letto quasi tutti gli articoli delle riviste che ho aperto. Per finirle tutte mi serve ancora qualche mese. Chissà che nel frattempo non riprendiate voi o ci provi qualcuno con linee editoriali simili?
      Purtroppo è difficile “vendere” prodotti editoriali impegnativi (anche se la rivista conteneva pure articoli, racconti ed altri spazi piacevoli) ma l’averci tentato resta un merito ed un esempio positivo.
      Bellissime le foto.
      Grazie
      Aldino Ferrari

  2. francesca

    16 July 2012 at 21:48

    non rivoglio i soldi, rivoglio il giornale. coraggio, siamo in tanti, possiamo farcela….non molliamo…

  3. Rokko

    17 July 2012 at 03:09

    sono un vostro sostenitore. Credo che ci sia bisogno della vostra rivista, e che se Emergency debba sostenerla in parte, questo sia equamente importante tanto come i vostri ospedali.
    Gli uni non vivono senza gli altri. Meno cultura = piu ospedali. Chiudere sarebbe un po come il giochino dei tagli a cultura e sociale per inseguire lo spread.
    Agiamo diversamente.
    Teniamo aperta la cannella della pace.
    Inondiamo Emergency di email!!

  4. gherardo

    17 July 2012 at 10:52

    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaarghhhh

  5. valeria

    17 July 2012 at 13:45

    non rivoglio i soldi, voglio E!!
    diteci cosa possiamo fare…

  6. DANIELE GREGIO

    17 July 2012 at 16:36

    sono rimasto di stucco, avvilito perchè ancora una volta l’umanità delle cose e delle persone lascia il posto alla relatà dei numeri.
    Vi ringrazio per avermi dato ogni volta che vi leggevo una sensazione di partecipazione ai vostri racconti e un arricchimento umano/culturale che mi mancherà.
    Farò leggere il vs. giornale alle mie bimbe quando saranno in grado di capire che la diversità delle persone è un arricchimento e non uno svantaggio.
    grazie e arrivederci!!

  7. Teresa

    17 July 2012 at 17:14

    Sono d’accordo con Rokko.Inondiamo Emergency di email.Non vogliamo soldi .Vogliano il giornale,perchè noi sostenevamo il progetto giornale!!!!!!Su Fb nasce il gruppo “I nostalgici di E-il mensile”.

  8. roberta

    17 July 2012 at 17:41

    anch’io non voglio i soldi, rivoglio il giornale!!! mi associo al gruppo!!!

  9. luciana

    17 July 2012 at 19:36

    Questa è una brutta notizia.”E” era diventato un compagno di viaggio, (ci eravamo abbonati subito-come seguito del vecchio “Peacereporter”-e l’avevamo proposto sempre ai banchetti e agli amici).Rincresce tatntissimo dover rinunciare anche alla versione on line,cui eravamo affezionati sin dai tempi del caro “Peacereporter”.Mancherà una voce da cui attingere notizie spesso “fuori dal coro”.Non resta che augurarsi che tempi così duri passino,soprattutto lavorare e impegnarsi perchè la gente non solo superi le proprie difficoltà,ma anche sappia crearsi una scala di valori che metta la corretta informazione al posto che si merita.

  10. giulia

    17 July 2012 at 21:40

    mi associo a tutti gli altri.. rivogliamo il giornale!!!!
    cosa si può fare?!
    se può servire a qualcosa fate aumentare il costo della rivista e degli abbonamenti..
    ormai ci eravamo abituati ad una rivista che ci faceva riflettere, qualche volta sorridere e sempre usare la testa!!!!! w e e w emergency!!! siamo sempre con voi

  11. Luca T

    17 July 2012 at 22:03

    Ma che società siamo diventati se giornali come E (o stazioni come CurrentTV) devono chiudere? Come possiamo coltivare la speranza in un mondo migliore?
    Che tristezza :-(

  12. Rodolfo

    17 July 2012 at 23:00

    E’ dura da accettare. Ancora una volta le voci libere e vere sono state sconfitte da logiche che non si riescono a capire, o che forse rifiutiamo di capire.Non è possibile spegnere queste voci,queste storie che solo “E” ci sapeva raccontare.Mobilitiamoci, facciamo qualcosa,non possiamo accettare tutto questo passivamente.

  13. Paolo Tassoni

    17 July 2012 at 23:40

    Perchè non continuare con una versione on line.
    Risparmiamo sulla carta non sulle idee.
    Insieme possiamo farcela.

    Grazie!

  14. Walter

    18 July 2012 at 09:57

    Non ci penso nemmeno a farmi restituire i soldi.
    Questa è una tempesta passeggera. Per il momento è stata fatta l’unica scelta che si potesse fare (bisogna proteggere l’attività primaria dell’associazione): sosteniamo Emergency con donazioni, con contributi, con il volontariato, comprando i gadgets. Poi riavremo anche la rivista, più bella e più incisiva che mai.

  15. Evandro

    18 July 2012 at 10:13

    Perdere questa rivista sarebbe una perdita/sconfitta troppo grossa.
    Cosa possiamo fare?

  16. silvio maniezzo

    18 July 2012 at 12:21

    Se ne va l’ultima rivista bella a cui mi sono abbonato con gioia, non voglio indietro soldi, anzi non sarebbe possibile continuare solo online per ridurre i costi, noi abbonati saremmo penso tutti disposti a pagare un abbonamento che è poi una donazione a emergency? E’giusto che la priorità nelle spese venga data agli ospedali ma la rivista era una boccata d’aria di cui abbiamo bisogno, ci sono così pochi posti dove sentirsi fra amici…pensateci, i vostri lettori vi seguiranno volentieri. grazie di tutto quel che fate
    silvio

  17. Francesco MAGNANI

    18 July 2012 at 16:53

    utilizziamo i soldi per gli ospedali di Emergency.Ho lavorato a Battambang nel 2000 e 20001 ed a Goderich nel 2002 come chirurgo ortopedico e plastico. Sarebbe bello aprirne uno in italia perchè il terzo mondo ormai è anche qui.Pubblicate pure il mio indirizzo.

  18. Francesco MAGNANI

    18 July 2012 at 16:59

    usiamo i soldi per gli ospedali di Emergency|
    Ho lavorato a Battambang nel 2000 e nel 2001 ed a Goderich nel 2002 come chirurgo ortopedico e plastico.Ci vorrebbe un ospedale di Emrgency anche in Italia perchè ormai il terzo mondo è anche qui.
    Pubblicate pure il mio indirizzo

  19. mara berciga

    19 July 2012 at 10:17

    sono sicura che tanti altri non vorranno rinuciare al giornale e saranno quindi disposti a sostenere anche una spesa doppia per continuare la lettura, non possiamo ‘contarci’ e vedere se siamo abbastanza per non rinunciare? Ogni abbonato potrebbe impegnarsi a trovare almeno un altro disposto ad abbonarsi. So che ci avete pensato sicuramente tanto ma, per favore, fate un ultimo tentativo! grazie

  20. loredana

    19 July 2012 at 17:34

    Non voglio indietro i soldi!! Aumentate la cifra dell’abbonamento, se ce la fate. Certo che una rivista come E non se ne troverà più!!
    Quello che sceglierete di fare, andrà sicuramente bene. Auguri!!

  21. Monia

    19 July 2012 at 18:09

    Mi fido di voi.
    Ma mi dispiace tantissimo.
    E odio questo sistema che pretende di misurare in denaro il valore di sentirsi finalmente parte di una grande famiglia.

  22. Michelangelo Ferragatta

    19 July 2012 at 21:28

    Un vero peccato chiudere. Trovavo ottimi articoli e bellissime fotografie; nel mio piccolissimo continuerò ad essere con voi.
    Grazie comumque.

  23. Rita Pasquali

    20 July 2012 at 00:53

    No, certo, nessun rimborso; sono certa che ogni centesimo verrà usato al meglio… rinunciare a E è un po’ amaro, ma sono d’accordo che è meglio sospendere (e dico sospendere! chissà!) il giornale piuttosto che chiudere la porta di un ospedale o rinunciare a un polibus. Grazie di cuore per tutto quello che continuate a fare.

  24. sergio sangalli

    20 July 2012 at 07:12

    Credo che la scelta di interrompere le pubblicazione sia stata talmente dolorosa per Emergency che l’unica cosa che mi sento di fare è rispettarla; nessun rimborso e forza Emergency.

  25. Michele

    20 July 2012 at 14:43

    Perché comunicare la decisione solo a cose fatte? Avreste potuto metterci al corrente delle difficoltà e provare a verificare insieme a noi se ci fossero o meno i presupposti per andare avanti.
    E’ vero: siamo solo abbonati, clienti. Ma molti di noi sono anche donatori, sostenitori, che condividono e fanno proprio il progetto che sta dietro all’iniziativa editoriale del mensile e del sito internet.
    Una campagna di salvataggio si sarebbe potuta fare e sono sicuro che avrebbe avuto degli esiti sorprendenti. Il risultato finale sarebbe stato che, a fronte di un piccolo sacrificio economico da parte di ciascuno di noi, la rivista ed il sito internet sarebbere andati avanti e noi li avremmo sentiti ancora di più nostri.
    Dopo aver comprato in edicola tutti i numeri della rivista, avevo appena ricevuto in regalo l’abbonamento. Nessun ancora numero ricevuto: quello di agosto sarà il primo e l’ultimo!
    Bene, sono disponibile a regalarvi il mio abbonamento ed a farne un altro nuovo per l’intero importo.
    Spero sinceramente che ci ripensiate.

  26. Alberto

    22 July 2012 at 17:08

    “E” è un bel progetto e ci ho creduto fin dal principio, anche se avevo messo in conto che la sua dismissione per mancanza di fondi potesse succedere. Ed è successo. Mi mancherà tanto. Mi piace pensare che si tratti di una sospensione e che ci si riproverà, semmai le condizioni saranno più favorevoli. Intanto, il contributo che avevo destinato ad “E” sarà per il Programma Italia.

  27. alberto

    22 July 2012 at 17:16

    Considero “E” un bel progetto e ci ho creduto dall’inizio, anche se, avevo messo in conto la sua dismissione per motivi economici. Ed è successo. Mi auguro che ci si possa riprovare, se ci saranno condizioni più favorevoli. Intanto, il mio contributo che avevo destinato ad “E”, da oggi sarà per ilo Programma Italia.

  28. marcello

    26 July 2012 at 10:01

    Non voglio essere pesante…. ma chiudere non mi pare la scelta migliore, per un giornale come il vostro. Sono un po’ deluso. Almeno continuate con la versione elettronica, risparmiate carta ed alberi, che mi pare in linea con la politica della rivista. Ma chiudere così…. tra l’altro continuando a stipulare abbonamenti (anche un paio di mesi fa sapevate delle difficolatà finanziarie…)

  29. Luciano

    26 July 2012 at 22:38

    Mi dispiace tantissimo di non poter più leggere la rivista e sentire le voci e i racconti di tante persone che potevano parlarmi solo attraverso E.
    Almeno continuate con la versione elettronica !
    In ogni caso rinuncio al rimborso.

  30. Pietro

    26 July 2012 at 22:57

    Troppe cose torneranno a scomparire, troppa gente tornerà a non lasciare traccia. Almeno la versione elettronica allo stesso prezzo o con un sovrapprezzo volontario…

  31. Gino

    27 July 2012 at 00:41

    La più brutta mail ricevuta negli ultimi anni quella in cui dite che il prossimo sarà l’ultimo numero della rivista. Posso solo immaginare quale sia lo sforzo economico da sostenere per un mensile di tale fattura e sono d’accordo con voi che è meglio usare i soldi per gli ospedali. Verranno tempi migliori e noi saremo lì insieme a voi.
    Ad maiora.

  32. Simone

    27 July 2012 at 08:40

    Non solo non rivoglio i soldi, ma sono pronto a fare una “spending review” per non farlo chiudere!
    Capisco bene le vostre motivazioni e, anche stavolta, le condivido a pieno.

    Grazie per questo bellissimo tempo e speriamo di rileggervi presto!

  33. Cinzia

    27 July 2012 at 12:52

    Immagino che la mia tristezza di lettrice non sia neanche paragonabile alla vs. in redazione: quanto è stato difficile decidere quale mano tagliare, quella che scrive o quella che opera?
    Quando ho perso mio padre non sapevo più a chi fare le domande “difficili”; ora mi sento nello stesso modo.
    Ho/abbiamo bisogno delle vostre parole, dateci per favore un nuovo punto di riferimento, meno costoso, magari online.
    E grazie. Grazie di tutto, comunque vada.

    • Cinzia

      27 July 2012 at 12:59

      Mi correggo, ho scritto di getto e col magone. Certo che non sarà stato difficile decidere quale mano, ma decidere di tagliare!

  34. MAURO MONTELLI

    27 July 2012 at 17:40

    NON VOGLIO IL RIMBORSO. SPERO SOLO DI TROVARE UNA VOSTRA E-MAIL CHE ANNUNCIA IL RIPRISTINO DELLE PUBBLICAZIONI.MI DISPIACE MOLTO. FORZA EMERGENCY !!!!

  35. davide corbetta

    28 July 2012 at 08:55

    MI viene in mente una frase scritta su un muro delle acciaierie Falk tanti anni fa e che mi ha accompagniato fino ad oggi:
    “POTRETE CANCELLARE QUESTA SCRITTA MA NON LA GIOIA E LA RABBIA DI COMBATTERE…..”
    Ora quella scritta non c’è più, e nemmeno quel muro e nemmeno quell’acciaieria.

  36. barbara froner

    28 July 2012 at 11:14

    Come sempre le cose belle sono quelle che finiscono prima……che mondo!Mi spiace molto,spero appunto sia solo un’arrivederci.Non rivoglio i soldi ,anzi se avessi la possibilità ve ne darei ancora.
    Comunque HASTA LA VICTORIA ,contro la guerra .Grazie emergency

  37. Sabrina Iacopini

    30 July 2012 at 11:20

    Anche se capisco le vostre priorità, penso che abbiate sbagliato. Prima di chiudere, avreste potuto provare a chiedere uno sforzo a noi abbonati; a Natale ho regalato agli amici il vostro numero di Dicembre, se lo avessi saputo avrei fatto uno sforzo e regalato l’abbonamento. Come me, forse altri abbonati l’avrebbero fatto. Meno cultura, meno teste pensanti può voler dire ancora meno donazioni anche per Emergency in futuro. Con il giornale, aiutavate a curare l’intelligenza, almeno di noi lettori italiani. Un grazie e peccato.

  38. benigno

    30 July 2012 at 14:26

    NON RIVOGLIO DENARO, ORA CHE AVEVO INTENZIONE ANCHE DI DONARLO ALLA SCUOLA ELEMENTARE DI MIO FIGLIO. QUANTO CI VORRA’ PER PAREGGIARE LE SPESE DI MANTENIMENTO DELLA RIVISTA? FATECI SAPERE CON UNA MAIL QUANTO DOVREBBE AUMENTARE, E POI VEDIAMO IL DA FARSI.

  39. MARIA GABRIELLA PEIRONE

    31 July 2012 at 12:07

    ANCHE IO NON VOGLIO INDIETRO NULLA. SAREI DISPOSTA A PAGARE IL DOPPIO DELLA CIFRA DELL’ABBONAMENTO PER CONTINUARE A LEGGERE E-IL MENSILE CARTACEO. HO BISOGNO DI AVERE NOTIZIE VERE! NON SOLO CATTIVE NOTIZIE, MA ANCHE BUONE NOTIZIE! DI SAPERE COSA C’E’ DIETRO QUELLO CHE TUTTI GLI ALTRI GIORNALI VOGLIONO FARCI SAPERE. DI VEDERE LE VOSTRE FOTO E LE VOSTRE IMPAGINAZIONI. PER FAVORE, FATECI SAPERE COME FARE PER FARVI CONTINUARE….
    LELLA

  40. Bruno stefanini

    1 August 2012 at 11:21

    Quando ho letto l’editoriale è stato come se qualcuno mi avesse infilato un dito in un occhio.
    La chiusura di E è proprio come un dito in un occhio, sono molto dispiaciuto di questa decisione, ma le ragioni sono comprensibili, mi tocca accettarle come immagino a tutti gli abbonati.
    Non voglio i soldi anzi continuerò a pagare l’abbonamento sotto forma di donazione o contributo volontario, sperando anch’io l’annuncio della ripresa delle pubblicazioni.
    allora, a presto !

  41. Gianluca Cossarini

    2 August 2012 at 16:36

    Torno da una settimana di ferie, apro come al solito la rivista E con il solito spirito di leggerlo e assorbire + informazioni possibili e … mi ritrovo orfano (dopo Carta di cui ero abbonato)
    ancora una volta di una rivista controcorrente e INDIPENDENTE.
    Mi dispiace!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ovviamente non voglio alcun rimborso.

    Grazie e a presto!!!!

  42. Adriana Erica Miele

    2 August 2012 at 17:44

    Cari tutti della redazione,

    stavo per scrivervi perché mi trasferisco e volevo comunicare il mio nuovo indirizzo. Invece, appena apro la copia trovata nella cassetta delle lettere, scopro l’amara notizia.
    Non voglio indietro i soldi, ma sono fiduciosa nel fatto che si riuscirà a trovare tutti insieme un modo per riavere queste pagine.
    La forza rivoluzionaria di Emergency non è solo dare cure di alto livello gratuite, ma anche (forse soprattutto) restituire dignità e fiducia alle persone che vengono a curarsi e formare il personale locale. Con Peace-reporter prima ed in seguito con E, avete iniziato a formare anche tutti noi lettori.
    grazie e ARRIVEDERCI
    Adriana Erica

  43. Enrico

    2 August 2012 at 20:14

    Percheeeeeee’?
    Una storia già vista, come possiamo cambiarne il finale?

  44. MARIA PREVITALI

    2 August 2012 at 21:48

    Sono tristissima. Non piango mai, oggi ho i lucciconi. Non rivoglio i soldi, per carità, sono così pochi! Mi avete colta di sorpresa, anche se non avevate promesso niente, ero sicura che avreste continuato. Che peccato.

  45. massimo schiumarini

    3 August 2012 at 09:48

    Anche io come pensa la maggior parte degli abbonati non voglio nessun
    rimborso, spero solo che quando e se ritorneremo un paese (normale)
    una giornale come il vostro possa ricominciare la sua avventura.
    Saluti e grazie Massimo Schiumarini

  46. rossella scarno

    3 August 2012 at 20:06

    grazie per tutto quello che avete fatto con la rivista e per tutto quello che continuate a fare ovunque!
    Cercherò di fare tutto quello che posso perchè questo non sia un addio ma solo un arrivederci,
    Grazie ancora

  47. Anna

    4 August 2012 at 13:33

    Neanch’io voglio il rimborso. Voglio E almeno on line…

  48. Barbara

    4 August 2012 at 21:50

    Avevo appena regalato tutti i numeri del primo anno di E ad un’amica dottoressa che ha appena avuto l’ambulatorio…pensavo di dare lustro alla sua sala d’attesa e di fare pubblicicità al giornale…Mi dispiace molto, naturalmente non voglio i soldi so che con Emergency non vengono di certo sprecati. Penso anche che tutto non sia perduto e che un giornale così debba avere un futuro..a presto!

  49. Maria Grazia

    5 August 2012 at 13:05

    Anch’io non voglio il rimborso.
    Mi mancherà enormemente E, perchè mi mancherà la Verità.
    Non è possibile per noi lettori diventare in qualche modo “co-propietari” così da poter contribuire economicamente e salvare la rivista?
    Oppure far partire una sottoscrizione per raccogliere fondi?

  50. Ettore

    7 August 2012 at 08:58

    sono un edicolante che ha sempre appoggiato Emergency spesso “dimenticando” di rendere le copie in eccesso e pagandole di tasca mia… il mio guadagno lo ho sempre devoluto.

    Vorrei sapere per quale motivo non avete comunicato ai vostri lettori le vostre difficoltà economiche. Un piano di risanamento attraverso sottoscrizioni e donazioni economiche volontarie non sarebbe stato possibile ? vi ricordo che anche quotidiani come “il manifesto” rischiavano la chiusura, ma tramite una politica di marketing atta ad “usare” i fedeli lettori come strumento propagandistico, quelli del “manifesto” hanno evitato il peggio.

    Sono amareggiato, spero di rivedere presto il vostro giornale sul mio banco vendita—–od almeno online.

  51. gabriella cavalieri

    12 August 2012 at 20:58

    anche io non voglio il rimborso, figuriamoci!

  52. marica e roland

    17 August 2012 at 09:12

    Ci associamo a tutti i commenti li sposiamo tutti e speriamo che almeno on line la rivista abbia la possibilità di continuare. Come molti la cifra dell’abbonamento la gireremo come offerta ad emergency ma se c’è la speranza di attivare la rivista avvisateci noi ci saremo!!
    Ovviamente nessun rimborso grazie solo per la speranza che ci avete dato!!!!!

    Marica Roland

  53. sara

    25 August 2012 at 22:06

    E’ un grosso peccato sospendere la pubblicazione della rivista ed immagino il dolore provato a dover prendere una scelta del genere.
    Mi metto a vostra disposizione dal punto di vista economico, qualora cambiaste idea. Ci conto!