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Bolivia, Morales vieta la Coca Cola

18 July 2012versione stampabile

Il 21 dicembre 2012 la Coca Cola sarà bandita dalla Bolivia. Lo ha deciso il governo di Evo Morales che sostituirà la famosa bevanda statunitense con il mocochinchè, tradizionale bevanda locale a base di nettare di pesca.

Foto di AIZAR RALDES/AFP/Getty Images

Il ministro degli Esteri boliviano, David Choquehuanca, ha spiegato che il 21 dicembre è una data simbolica, perché è la fine del calendario maya che dunque segnerà la fine del capitalismo.

Choquehuanca, in una cerimonia pubblica, ha affermato : “Il 21 dicembre 2012 sarà la fine dell’egoismo, della divisione. Quel giorno dovrà avvenire anche la fine della Coca Cola e l’inizio del mocochinchè”.

Non è certo nuovo il governo boliviano a queste iniziative anti Usa. Lo scorso anno infatti era stata lanciata sul mercato addirittura una bevanda chiamata Coca Colla, bevanda locale che imitava nel nome e nei colori il prodotto statunitense. Inoltre le sedi della Coca Cola hanno subìto negli ultimi anni rigidi controlli fiscali. Un’iniziativa che è comunque ispirata anche alla politica di difesa delle pregiate foglie di coca, risorsa nazionale. Stesso principio a cui si erano ispirati in passato gli indigeni colombiani Nasa del Cauca che avevano prodotto la Coca Sek, bevanda dolciastra a base di coca poi proibita dal Consiglio Internazionale per il controllo dei narcotici dell’Onu.

 

3 Responses to Bolivia, Morales vieta la Coca Cola

  1. carol

    18 July 2012 at 15:48

    Dai carissimi e carissime, non vieterà la Coca Cola, ha parlato della fine della Coca Cola come una metafora della fine del capitalismo. http://economia.terra.com.co/noticias/noticia.aspx?idNoticia=201207171759_EFE_81411794

    • Anna Maspero

      22 July 2012 at 21:43

      Ciao Carol… niente metafore, Morales fa sul serio. Già in Bolivia alla MacDonald non è andata bene e con la coca cola è da tempo che la polemica infiamma. Lo scorso anno avevano lanciato la coca colla (giocando con al parola colla che è l’indigeno dell’altopiano).
      Tutto questo amore per la natura,Pachamama e Madre Terra di cui è infarcito il discorso di Morales,quello sì è più appareanza che realtà, visto che le coltivazioni di coca ormai sono fuori da ogni controllo e il tutto a spese di naturaleza e parchi.Oltre alla strada che dovrebbe attraversare il Tipnis che vede contrari gli indigeni e favorevoli altri indigeni che però sono coloni, e i coloni, bianchi o indigeni, da sempre la natura la usano, piuttosto che conviverci.

  2. micros

    18 July 2012 at 17:46

    spero proprio sia una balla la notizia. è certo ke i sudamericani hanno un idea d comunismo/collettivismo tutta loro. ma il nostro nn è un pulpito credibile x emetter giudizi