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La mamma di Aldrovandi lancia una petizione: STOP alla tortura di stato

18 July 2012versione stampabile

 

I poliziotti condannati per aver picchiato e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C’è un solo modo per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura.

La morte di mio figlio non è un’eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell’ordine rimangono impuniti. Ma finalmente possiamo fare qualcosa: alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperato e hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura che punirebbe i poliziotti che si macchiano di questi crimini. Per portare a casa il risultato però hanno bisogno di tutti noi.

Oggi è il compleanno di mio figlio e vorrei onorare la sua memoria con il vostro aiuto: insieme possiamo superare le vergognose resistenze ai vertici delle forze dell’ordine e battere gli oppositori che faranno di tutto per affossare la proposta. Ma dobbiamo farlo prima che il Parlamento vada in ferie! Vi chiedo di firmare la petizione per una legge forte che spazzi via l’impunità di stato in Italia e di dirlo a tutti – la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro dell’Interno non appena avremo raggiunto le 100.000 firme.

* Appello della mamma di Federico, Patrizia Moretti

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2 Responses to La mamma di Aldrovandi lancia una petizione: STOP alla tortura di stato

  1. micros

    18 July 2012 at 17:40

    ben felice d firmare. il vero problema però nn credo sia quello d avere altre leggi. il problema è ke le leggi ke gia abbiamo vengono fatte rispettae solo ai fessi: x i furbi fatta la legge è già pronto l’inganno!

  2. anna di pancrazio

    23 July 2012 at 19:25

    per Federico