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Sudamerica, il cambio di strategia di Repsol

19 July 2012versione stampabile

A.G.

Repsol cambia strategia e ha vende il suo impianto in Cile per 540 milioni di dollari. L’affare secondo quanto dichiarano dall’azienda spagnola porterà nelle casse di Repsol una plusvalenza pari a 170 milioni di dollari (circa 138 milioni di euro).

DANIEL GARCIA/AFP/GettyImag

Non solo. La vendita della filiale cilena (Repsol Butano) consentirà di ridurre parte del debito accumulato negli ultimi anni e ridurlo a circa 317 milioni di dollari (257 milioni di euro).

Dunque, la nuova strategia della multinazionale spagnola per i prossimi anni è quella di mettere in vendita parte delle attività che non sono di vitale importanza e reindirizzare gli investimenti sull’esplorazione di possibili nuovi giacimenti.

Nel frattempo, la prima assemblea degli azionisti di Ypf convocata dopo l’esproprio delle azioni Repsol voluto dal governo argentino, ha dato esito positivo. Almeno secondo quando affermato dagli avocato della multinazionale spagnola che sono usciti dalla riunione piuttosto sollevati: i conti sono a posto e sono stati approvati dal direttivo Ypf. Questo consentirà di presentare alla borsa di New York e ad eventuali investitori conti equilibrati.

Il neo presidente di Ypf, Miguel Galuccio, ha inoltre fatto sapere che grazie alle importanti entrate generate nel 2011 si distribuiranno dividenti per oltre 53 milioni di euro. Nulla se rapportati con i 943 milioni dell’anno precedente, ma un segno importante che l’industria (nazionalizzata) è capace di andare avanti con le proprie gambe. Da Ypf però fanno anche sapere che gli investimenti saranno fra le principali caratteristiche del prossimo anno finanziario.