home » diritti » Londra: l’azione della Guardia Civil ad Algeciras “è intollerabile”

Londra: l’azione della Guardia Civil ad Algeciras “è intollerabile”

23 July 2012versione stampabile

Il governo di Gibilterra ha dichiarato “illegali” le azioni di una pattuglia della Guardia Civil spagnola che venerdì scorso ha intercettato un peschereccio della Rocca e ha trasferito ad Algeciras i due britannici che erano a bordo. Forte la reazione di Londra nelle parole del segretario di Stato britannico per l’Europa, David Lidington, che ha definito “vergognosa”, “intollerabile” e “illegale” l’azione della Guardia Civil.

MARCOS MORENO/AFP/GettyImages

 

Lidington ha quindi colto l’occasione per ribadire la posizione del Regno Unito nei confronti della Rocca di Gibilterra e per ricordare che “non entrerà” mai in negoziato sulla sovranità di quel territorio senza il consenso della sua popolazione.

Secondo il comunicato diffuso questa mattina dal governo di Gibilterra, 23 luglio, dalla pagina web del Foreign Office, venerdì scorso “gli agenti della petroliera Rio Ceden della Guardia Civil hanno abbordato e poi preso il controllo di una barca nelle acque territoriali di Gibilterra. In seguito hanno trasferito le due persone a bordo presso il porto di Algeciras conducendo ad alta velocità e senza luci di navigazione”.

L’azione della petroliera spagnola è stata subito descritta dalla Rocca come “illegale”. “Avrebbero dovuto sapere che stavano agendo in acque territoriali in cui la Spagna non è competente”, scrive la nota governativa. I due cittadini in questione, britannici, sarebbero poi stati “detenuti illegalmente” dopo il sequestro, anch’esso “perfettamente illegale” delle loro attrezzature.

La Guardia Civil e il sindaco di Algeciras, Jose Ignacio Landaluce, di contro, hanno spiegato che l’azione spagnola si deve al fatto che l’imbarcazione inglese stava pescando tonno rosso, una specie vietata dall’Ue.

Mentre secondo il governatore di Gibilterra, Fabian Picardo, l’incursione della Guardia Civil non ha nulla a che vedere con la disputa sulla pesca tra Gibilterra e la baia di Algeciras, per il rappresentante della Gran Bretagna il problema è proprio quello.

“E ‘tempo di agire, Londra e Madrid non possono più andare avanti battibeccando in questo modo”, ha dichiarato Picardo, chiedendo provocatoriamente al Regno Unito di provare ad immaginare “come avrebbe agito se un evento del genere fosse accaduto per mano delle forze paramilitari argentine nelle acque ricche di petrolio e di pesce intorno alle isole Falkland/Malvinas”.

Secondo Jose Ignacio Landaluce, le dichiarazioni del governo di Gibilterra “non aiutano certo la convivenza tra i due Paesi e impediscono la messa a punto di soluzioni adeguate per risolvere il problema”.